La risonanza magnetica della colonna dorsale viene utilizzata per la diagnosi di sospette alterazioni a carico dei dischi intervertebrali (protusioni – ernie) del tessuto osseo e del midollo spinale.
Lunedì
8:30-12:30/13:30-18:30
Martedì
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Mercoledì
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Giovedì
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Venerdì
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Sabato
Chiuso
Domenica
Chiuso

La risonanza magnetica della colonna dorsale viene utilizzata per la diagnosi di sospette alterazioni a carico dei dischi intervertebrali (protusioni – ernie) del tessuto osseo e del midollo spinale.
La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che si basa sull’applicazione di un campo magnetico ad elevata intensità e onde in radiofrequenza nella zona da esaminare. Rispetto ad altre metodiche radiologiche di diagnostica, come la TAC, ha il vantaggio di non essere invasiva e non impiega radiazioni ionizzanti consentendo di ottenere immagini in tre dimensioni.
La risonanza magnetica alla colonna vertebrale è adoperata per diagnosticare sospette alterazioni a carico dei dischi intervertebrali (protrusioni ed ernie), del tessuto osseo e del midollo spinale.
Non è prevista nessuna particolare preparazione atta a sottoporsi alla risonanza magnetica alla colonna.
Il paziente si sdraia sull’apposito lettino del macchinario che, nel nostro caso, è totalmente aperto e antipanico. L’esame sfrutta un forte campo magnetico e onde in radiofrequenza per creare immagini ad alta risoluzione utili alla diagnosi.
Per la buona riuscita della risonanza magnetica è fondamentale che il paziente rimanga quanto più immobile possibile. La risonanza non è né dolorosa, né pericolosa per la salute. L’unico fastidio potrebbe essere causato dal rumore “annoiante” del macchinario in funzione.
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