Sovente associata all’ecografia senologica, consente valutazione della stazione linfonodale, valutazione di eventuale tessuto mammario ectopico.
Lunedì
8:30-12:30/13:30-18:30
Martedì
8:30-12:30/13:30-18:30
Mercoledì
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Giovedì
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Venerdì
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Sabato
Chiuso
Domenica
Chiuso

Sovente associata all’ecografia senologica, consente valutazione della stazione linfonodale, valutazione di eventuale tessuto mammario ectopico.
L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che, utilizzando ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde appoggiate sulla pelle del paziente, consente di visualizzare organi, ghiandole, casi sanguigni, strutture sottocutanee ed anche strutture muscolari e tendinee in numerose parti del corpo.
L’ecografia dei cavi ascellari è un esame diagnostico non invasivo fondamentale per diverse ragioni cliniche. Innanzitutto, è utilizzata per valutare i linfonodi presenti in quest’area. La dimensione, la forma e la struttura dei linfonodi possono rivelare la presenza di infezioni, infiammazioni o patologie più gravi come le neoplasie. Questo è particolarmente rilevante nel contesto del tumore al seno, poiché la diffusione del tumore ai linfonodi ascellari può indicare un avanzamento della malattia e influenzare la scelta del trattamento.
Inoltre, l’ecografia dei cavi ascellari è essenziale nel monitoraggio post-chirurgico delle pazienti che hanno subito interventi al seno, come mastectomie o lumpectomie. Permette di individuare eventuali recidive o nuovi linfonodi anomali, offrendo così un metodo di sorveglianza non invasivo e preciso.
Non è prevista nessuna particolare preparazione atta a sottoporsi all’ecografia.
Durante l’esecuzione dell’ecografia, l’area da esaminare viene inumidita con un apposito gel che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo umano.
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